Lo stato dellarte a gennaio 2003
Lavvio della cooperazione transnazionale ha seguito il percorso prestabilito per la costruzione di un partenariato transnazionale Equal. Nella prima parte del 2002 si è provveduto allidentificazione della Partnership transnazionale (tramite la base dati messa a disposizione dalla Commissione UE), alla redazione di un Accordo di partenariato formale, che è stato approvato dalle Autorità di gestione dellIniziativa Equal in Italia e Francia (vale a dire i Ministeri del Lavoro dei due Paesi).
La seconda parte dellanno è stata destinata allavvio delle attività transnazionali con il lavoro concentrato su due azioni principali: limpostazione della newsletter e linizio delle attività di scambio e organizzazione di eventi.
Quanto alla newsletter, è da precisare che la PS francese, nel corso delliter di approvazione del proprio progetto nazionale, ha visto decurtato il budget complessivo e ciò comporterà la chiusura del progetto francese allinizio del 2004 (salvo proroghe e rifinanziamenti). Di conseguenza, se il numero complessivo delle uscite per la newsletter telematica è rimasto invariato, la periodicità sarà leggermente più breve e la cadenza diverrà bimestrale.
Il primo numero sta per essere messo in linea nel sito www.parchiagricoltura.it e conterrà una presentazione generale del partenariato, delle attività previste e informazioni sui partner capofila; a questo riguardo, i prossimi numeri daranno la possibilità di presentare tutti i componenti delle due PS. Infatti, ogni newsletter avrà una sezione dedicata alla vita e allattività dei partenariati, oltre a parti dedicate alle attività in comune e a informazioni sullIniziativa Equal in generale.
Per ciò che si riferisce agli eventi realizzati in comune, nel dicembre 2002 la PS transnazionale ha partecipato alle Giornate di cooperazione interaziendale in ambito rurale, organizzate nel Parco naturale regionale della Brenne.
Scopo di questo evento è stato affrontare le varie problematiche legate alla gestione e allo sviluppo di territori fragili riunendo i diversi attori che operano in questi territori (Istituzioni, imprese, lavoratori, organismi ed enti di rappresentanza e coordinamento. La riflessione ha riguardato in particolare la natura e il valore aggiunto dato dalla cooperazione interaziendale, le condizioni per la riuscita di tale cooperazione, il ruolo degli organismi pubblici, le condizioni per il passaggio da una semplice conoscenza reciproca degli operatori ad una reale collaborazione.
Lapproccio di lavoro seguito è stato strutturato su tre livelli:
- lo scambio e il confronto di opinioni fra le autorità e i gestori dei Parchi e le imprese;
- la presentazione di esperienze di intervento e di cooperazione realizzate allinterno dei Parchi e intorno alle aree protette;
- la presentazione di approcci e logiche di intervento da parte degli attori dello sviluppo dei Parchi, secondo tre principali prospettive: le logiche relative ad azioni in ambito agricolo, quelle specifiche per lambito artigianale ed industriale, quelle per il settore turistico.
In tale contesto, Aree protette ha partecipato alle Giornate portando la testimonianza della situazione italiana e fornendo informazioni sullo svolgimento e gli obiettivi del progetto e della collaborazione transnazionale.
In particolare, Luigi Bertone di Federparchi, responsabile per la transnazionalità di Aree protette, ha approfondito le caratteristiche della collaborazione fra le due Partnership di sviluppo, soffermandosi sul fatto che i due progetti condividono problemi simili, ma operano allinterno di quadri giuridici e legislativi differenti con attori che lavorano in modo diverso. Analizzando i fattori rilevanti per il successo della partnership, Bertone ha individuato nella possibilità di approfondire la conoscenza delle modalità di cooperazione a livello locale fra le diverse Istituzioni e i soggetti che agiscono sul territorio, finalizzata alla valorizzazione delle attività, della tutela dellambiente e dello sviluppo delloccupazione, uno dei più significativi.
Vittorio Ducoli, Direttore del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campiglia ha partecipato ai lavori presentando un progetto di Patto zonale, ossia un progetto di cooperazione fra aziende che operano allinterno e in prossimità del Parco, nel settore dellallevamento di razze bovine pregiate. Il progetto, che si colloca nel quadro di un Piano di Sviluppo Rurale, promuove un accordo agro ambientale fra 40 aziende e 2 Comuni, per la tutela e la valorizzazione dellallevamento tradizionale come fattore di sviluppo sostenibile. La testimonianza di Vittorio Ducoli ha illustrato le difficoltà incontrate nellallestimento del progetto, legate alle caratteristiche del territorio, ai vincoli esistenti, alla cultura degli operatori. Particolare attenzione è stata data alle soluzioni adottate per cercare di superare tali difficoltà.