Agricoltura in Aree Protette
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La attività
La scheda del Progetto
L'iniziativa comunitaria Equal
Azione 3
Novità

Diffusione

Comunicato stampa
Roma 18 Luglio 2003

Agricoltura in Aree Protette
Iniziativa comunitaria EQUAL
per l’adattamento degli occupati
nel comparto agricolo


Nell’ambito della Comunità Europea numerosi sono i progetti che intendono contribuire a risolvere i problemi di discriminazione e le variabili di disuguaglianza nel mercato del lavoro. In particolare il progetto EQUAL è un laboratorio di sperimentazione della Strategia Europea per l’Occupazione (SEO), una sfida per innovare il sistema sia sul versante delle politiche del lavoro che su quello delle politiche sociali nella direzione dell’integrazione stabile tra questi due sistemi nel tentativo di coniugare lo sviluppo locale con quello sociale ed occupazionale. Nella logica di EQUAL ciò significa rafforzare la capacità autonoma di un territorio a cercare una sua via di sviluppo e quindi, a partire dalla ricchezza del territorio, coinvolgere le risorse locali per costruire un “ambiente” favorevole allo sviluppo economico.
Coinvolti in questa sfida sono il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le Regioni che puntano molto su EQUAL e sul suo grande potenziale innovativo. Le possibilità che EQUAL può fornire, attraverso questa nuova modalità di progettazione che punta al partenariato, alla condivisione di problematiche e strategie di lotta, alle diverse forme di esclusione sociale di categorie di soggetti svantaggiati, sia a livello nazionale che locale, sono numerose.

L’iniziativa si incentra su priorità tematiche, concordate tra gli Stati membri e la Commissione Europea, coerentemente con l’obiettivo di promuovere un mercato del lavoro aperto a tutti: occupabilità, imprenditorialità, adattabilità e pari opportunità.

La caratteristica principale di EQUAL è la costituzione e l’attivazione delle Partnership di Sviluppo (PS) perché, al contrario di precedenti iniziative comunitarie quali Adapt e Occupazione, EQUAL non è rappresentata da un solo soggetto ma da una pluralità di soggetti di natura diversa, chiamati a partecipare con il loro know-how e competenze per trovare soluzioni a problemi di discriminazione che si riscontrano nel mercato del lavoro.
All’interno dell’iniziativa EQUAL è prevista la transnazionalità con lo scopo di favorire lo scambio di idee, di consolidare il cammino dei progetti, di accompagnare lo sviluppo di metodi e pratiche europee intorno alle questioni del lavoro e della formazione.

Nella sua complessità, l’iniziativa è una grande sfida, anche per il cambiamento di “filosofia” che vede l’idea progettuale scaturire da un problema reale di discriminazione esistente sul mercato del lavoro con l’obiettivo di promuovere un mercato del lavoro aperto a tutti.
Il mercato del lavoro italiano, negli ultimi anni, è stato interessato da profondi cambiamenti che, da un lato, hanno riguardato il modello di partecipazione al lavoro con maggiore femminilizzazione, scolarizzazione ed invecchiamento e, dall’altra parte, il sistema produttivo ha subito radicali cambiamenti, passando dal sistema post-fordista alla new economy. Questo sistema ha sicuramente creato disuguaglianze nell’accesso e nella permanenza del mercato del lavoro perché essere maschio o femmina, vivere al Nord o al Sud, essere giovane o adulto fa differenza.

Uno dei progetti, finanziato da EQUAL, è quello legato all’adattabilità dei lavoratori agricoli operanti in zone collinari e montane dell’Italia ricadenti in aree protette, è realizzato da una Partnership di Sviluppo costituita da 18 soggetti pubblici e privati con capofila Federparchi.
Si tratta di lavoratori a rischio di emarginazione derivante da inadeguatezza dei livelli di competenza. Tali lavoratori, infatti, sono sottoposti ad una doppia discriminazione: accanto ai motivi di debolezza legati al mercato e all’adattabilità, sono soggetti ai vincoli conservativi e di compatibilità ambientale tipici delle aree protette.
Il riferimento territoriale è costituito dalle zone agricole appenniniche ricadenti all’interno delle aree protette e relativo alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna.
L’intervento si articola operativamente in tre aree campione dell’Appennino rappresentative delle tre sub-aree di programma in cui si articola il progetto nazionale di sistema APE (Appennino Parco d’Europa): il Parco Nazionale dell’Alto Appennino Modenese (nella sub-area settentrionale dell’Appennino Ligure-Toscano-Laziale); il Parco Nazionale Foreste Casentinesi (nella sub-area centrale dell’Appennino Romagnolo-Umbro-Marchigiano-Abruzzese), il Parco Nazionale del Gargano, nella sub-area meridionale dell’Appennino Abruzzese-Molisano-Pugliese.
Le aree di intervento non si limiteranno al perimetro dei tre parchi e delle loro aree contigue, ma riguarderanno contesti allargati a una più ampia considerazione della realtà montana e collinare omogenea per ragioni geografico-ambientali ma anche economico-sociali, nella logica di sistema e di sviluppo sostenibile che caratterizza il progetto APE.
L’ambito territoriale è costituito da 14 Regioni, 51 Province, 188 Comunità Montane e da oltre 2.200 Comuni per una superficie totale di 9.585.355 ettari pari al 45,99% dell’intero territorio nazionale.
In tale ambito la presenza di specifici vincoli ambientali di natura obbligatoria, finalizzati al mantenimento, miglioramento, ripristino della qualità ambiente, condiziona e può pregiudicare la continuità della normale conduzione agricola, mentre può positivamente influenzare particolari forme sostenibili di gestione. All’interno del territorio di riferimento si distinguono, dal punto di vista geografico e ambientale, tipologie di situazioni corrispondenti alle aree montane e collinari della dorsale appenninica. L’intervento, quindi, si articolerà in azioni differenziate che terranno conto di tali tipologie di situazioni sempre all’interno delle aree protette e sempre destinate agli occupati del comparto agricolo.

Partnership di sviluppo

Aderiscono al progetto “Agricoltura in Aree protette” numerosi partner:

Progetto EQUAL IT-S-MDL-286
Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali
via C. Colombo, 149 - 00147 Roma
Tel. 06/51604940 fax 06/51430472 e-mail:segreteria.federparchi@parks.it
internet:www.parchiagricoltura.it
Segreteria: Agenzia Formativa Genesi, via Salvo D’Acquisto, 10-12
51012 Castellare di Pescia (PT) – tel. 0572/445502 fax 0572/448720
e-mail:genesi@agenziagenesi.it