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Metodologia formativa innovativa
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La Metodologia formativa innovativa parte da unanalisi dei fabbisogni del settore di riferimento finalizzata allo sviluppo ed alla modellizzazione di una metodologia di lavoro per costruire un percorso formativo adattabile nei differenti contesti locali.
A tal fine viene svolta unattività iniziale di analisi e ricerca delle necessità di formazione degli addetti agricoli operanti in zone collinari e montane dellItalia ricadenti in aree protette. In particolare lanalisi si soffermerà su competenze e conoscenze indispensabili ai lavoratori attivi in queste aree a rischio di emarginazione per rafforzare le proprie professionalità e, di conseguenza, accrescere le prospettive occupazionali.
Lo studio del territorio riguarderà lo sviluppo attuale del settore, considerando in particolare:
- Tipologie di aziende (agricole, agro-pastorali, agro-forestali, etc)
- Attività produttive presenti nel territorio (settore primario, secondario e terziario)
- Diffusione di attività che portano valore aggiunto allagricoltura: agriturismo, agricoltura biologica, produzioni tradizionali tipiche non certificate, marchi di produzione già attivati o in via di attivazione (IGP, DOP, etc.), ecocertificazioni di processi produttivi, fattorie didattiche, produzioni alternative (es: piante officinali)
- Eventuale presenza di attività collaterali in zone attigue che potrebbero influire sul reddito agricolo
- Presenza e diffusione dellattività turistica e dati statistici relativi alle diverse tipologie di turismo
- Presenza di antichi mestieri
- Uso del suolo e morfologia del territorio
- Sviluppo della rete di comunicazione viaria
- Presenza di sentieristica, percorsi naturalistici, ippovie, etc
- Ecomusei
- Presenza di attività didattiche da parte dellEnte Parco o di soggetti privati (nellambito dellarea protetta)
- Linee di finanziamento attivate o attivabili
- Atti normativi a sostegno del settore agricolo
- Occupazione femminile: livello e settori di intervento.
Le informazioni raccolte permetteranno di individuare eventuali elementi di omogeneità delle aree campione, costituendo così la base di lavoro per le successive attività di formazione.
Saranno privilegiate metodologie attive in cui i partecipanti saranno attori dellintervento stesso con lerogazione di momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici.
Grande attenzione sarà data alla personalizzazione del percorso che dovrà obbligatoriamente tenere nella dovuta considerazione la tipologia di utenza coinvolta e le specificità del territorio in cui si svolgeranno le azioni formative.
Trasversalmente a tutta la durata dellattività formativa si ipotizza di attivare una piattaforma di Formazione a Distanza (FAD) con i seguenti contenuti:
- Materiale didattico di approfondimento degli argomenti trattati
- Bibliografia di riferimento
- Siti internet di interesse
- Riferimenti normativi
- Linee di finanziamento
- Enti o strutture di consulenza
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