Obiettivi generali ed esplicitazione della strategia complessiva di mainstreaming della PS
La strategia complessiva di questa proposta di programma di lavoro per lAzione 3 è costruita e articolata in termini di continuità e integrazione con quanto attualmente in corso di realizzazione con lattività di mainstreaming prevista nel programma di lavoro per lAzione 2.
Le attività realizzate dalla PS Aree protette hanno evidenziato, soprattutto con le attività che sono state già ultimate, di ricerca e di formulazione di una metodologia formativa innovativa, le notevoli potenzialità che lattività agricola (e le attività produttive collegate allagricoltura) ha nelle aree sottoposte a vincolo. Sono anche emerse con chiarezza le molte difficoltà che caratterizzano il lavoro di quanti operano in aree protette; in particolare, è emersa la forza della resistenza al cambiamento e alla proficua collaborazione fra conservazione dellambiente e attività produttive che, vuoi per scarsa conoscenza dei vantaggi ottenibili, vuoi per la non diffusa attitudine a lavorare in modo cooperativo, vuoi infine per la difficoltà di mettere daccordo una platea numerosa ed eterogenea di attori chiave, limita ancora la portata dello sviluppo economico e sociale ottenibile per quanti vivono nelle aree protette. Con lAzione 3 si intende sviluppare una strategia con il seguente obiettivo generale: aggredire le difficoltà evidenziate, agendo attraverso la diffusione e il trasferimento di modelli e meccanismi di intervento finalizzati a favorire migliori condizioni di lavoro di quanti operano nelle aree protette, a sostenere lo sviluppo socio economico di questi lavoratori incoraggiandone il permanere in attività e sviluppandone le competenze (di tipo sia codificato che tacito). La strategia generale prevede una serie di azioni tese alla diffusione della conoscenza relativa alle difficoltà legate allattività agricola e alle attività correlate nelle aree protette e agli esiti delle sperimentazioni effettuate da Aree protette per fornire soluzioni operative e di policy e con azioni tese al trasferimento dei modelli di intervento sperimentati. Il programma di azioni proposto individua in un mix di attività diversificate per tipologia di pubblico obiettivo la chiave di volta per avere un impatto efficace su sistemi e interlocutori così diversificati (dagli agricoltori alle istituzioni del governo locale, dai responsabili dei parchi al pubblico dei visitatori, dalle scuole ai gestori degli agriturismi, dagli allevatori alle associazioni di rappresentanza). Impatto efficace significa anche favorire il trasferimento della metodologia formativa innovativa, strumento flessibile costruito con approccio individualizzato e modulare, idoneo ad essere utilizzato per sviluppare le competenze degli occupati in aree marginali e sottoposte a vincolo, ossia a persone prevalentemente di età avanzata, di sesso maschile, con basso tasso di scolarizzazione e non sempre propense allinnovazione. In tal modo, il programma proposto è in grado di contribuire in modo innovativo alle politiche formative del settore, fornendo strumenti e meccanismi già testati per sviluppare il capitale umano e lapprendimento lungo larco della vita di quanti operano nelle aree protette. Lintegrazione dei modelli è affidata alla qualità e omogeneità del partenariato di Aree Protette che sta operando in modo solidale e attivo per raggiungere gli obiettivi del programma di Azione 2.